FRANCO BALDAZZI - Italia

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Equilibrium acrilico e smalto su tela cm 116 x 73
 
Novanta gesso acrilico, acrilico e smalto su tela, cm 90 x 90
 
Codici Divini, Luce E Amore gesso acrilico, acrilico e smalto su tela, cm 90 x 90
Incubazione acrilico e smalto su tela cm 116 x 73
 
Senza Titolo 1 acrilico e smalto su tela cm 90 x90
 
Metatron gesso acrilico, acrilico e smalto su tela, cm 90 x 90

Sulla sua Arte

La sua Biografia

Franco Baldazzi nasce a Firenze nel 1969. Oggi vive in provincia Di Sondrio città nella quale conduce un’intensa attività artistica ed espositiva. Terminata la scuola, abbandona per alcuni anni la pratica pittorica. Sin da giovanissimo, egli accompagna infatti alla passione per l’arte una parallela vita lavorativa, la quale spesso comporta significative battute d’arresto nel suo percorso creativo. Periodi di fervida produzione, alternati a profondi momenti di riflessione, delineano le tappe di un fare pittorico che assorbe e intreccia la vita emotiva del toscano. Costantemente aperto a nuove forme di ispirazione, frequenta lo studio della pittrice Mari Carmen Mur , grazie alla quale si apre a uno stile sempre più personale, non ascrivibile a scuole o movimenti. La nascita dei suoi tre figli, la scoperta di un nuovo ruolo, portano Baldazzi a riavvicinarsi con animo nuovo alla pittura. La ripresa è un po difficoltosa a tal punto da influenzare la nascita di un “periodo nero”, come afferma lui stesso, durante il quale affina la sua tecnica aprendosi ad uno stile “dark’’. Si tratta di una parentesi breve, che tuttavia da vita a quadri agitati, composizioni confuse e vorticose, espressioni di malessere e inquietudine. Artista creativo e poliedrico, si esprime con tinte forti e contrastanti, ricorrendo a smalti e acrilici fosforescenti. La sua particolare vena creativa lo spinge a utilizzare, come supporti pittorici, strumenti eterogenei di uso quotidiano: compensato, tessuti, polimeri, gesso. Le sue ultime creazioni hanno per soggetto la figurazione umana e paesaggi giocate su cromatismi antinaturalistici e rappresentazioni essenziali. Si cela dietro questo gruppo di opere una ricerca verso la conoscenza del mistero della vita e in definitiva delle corde più impalpabili e misteriose dell’animo umano. IL pennello risponde al solo linguaggio dell’anima, traducendo in linee e forme dalle texture vibranti una ricerca estetica in cui l’arte diventa specchio dello spirito. L’artista riesce, attraverso la pittura, a dotare di un anima le proprie percezioni emotive, a rendere tangibili i timori e le sue intime visioni oniriche. La genesi dell’opera diventa così un processo catartico di liberazione e purificazione dei propri stati d’animo.. Lo stesso così definisce l’entità della sua poetica: Una volta che inizio un opera il mio spirito, guidato e protetto dall’intelligenza universale qualunque essa sia, danza di felicità perché finalmente sono sulla strada per sbarazzarmi delle menzogne. Ciò che non sono si dissolve, ciò che sono viene alla luce. La mia vita, la mia storia, la mia tra le dita. Cosi viene descrive la produzione del nostro: una ricerca analitica, schematica e imprevedibile al tempo stesso, dove il colore diventa corposo e si mostra in cromie accese. In cerca di verità assolute volte a suggerire ulteriori dimensioni spazio temporale.